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 BIOFEEDBACK - Misurazioni
 Questa gestione rappresenta la volontà di monitorare l’efficacia dei trattamenti ortesici eseguiti.
 
Questa gestione rappresenta la volontà di monitorare l’efficacia dei trattamenti ortesici eseguiti.

Il protocollo di lavoro messo a punto stabilisce un sistema utilizzato molto semplice.
Al primo incontro con il paziente viene utilizzata una scala del dolore soggettiva riscontrata dal paziente assumendo un valore numerico da 1 a 10.

Sostanzialmente al valore viene così suddiviso e fornito un’indicazione:

Valore 0 : Il dolore è assente;
Valore da 1 a 2 : Viene riferito un dolore appena percepito solo in alcuni momenti della giornata;
Valore da 3 a 4 : il dolore si percepisce in alcune momenti della giornata o a seguito di alcuni movimenti, o sollecitazioni particolari;
Valore da 5 a 6 : il dolore è presente durante tutto o quasi tutto l’arco della giornata;
Valore da 7 a 8 : il dolore della patologia riscontrata è dolente tale da modificare alcuni atteggiamenti abituali (è necessario il riposo per riprendere la normale attività quotidiana);
Valore 9 a 10 : Il dolore è molto intenso tale da richiedere frequenti riposi e l’attività quotidiana è fortemente condizionata dalla patologia riscontrata;

Successivamente dopo un periodo minimo di 30 giorni viene chiesto al paziente,dopo l’utilizzo dell’ortesi di riferire un riscontro soggettivo teso a ridurre il valore di riferimento iniziale e, nelle migliori delle risposte, ad una riduzione totale del dolore.

Alla scala del dolore viene successivamente attribuito il seguente valore:

Valore da 9-100 : Risultato Pessimo; sostanzialmente non è cambiato nulla dall’utilizzo dell’ortesi;
Valore da 7-8 : Risultato Scarso; l’utilizzo del plantare non ha avuto i risultati sperati e il dolore è ancora presente;
Valore da 5-6 : Risultato Mediocre; L’utilizzo del plantare ha migliorato la problematica solo parzialmente;
Valore da 3-4 : Risultato Buono; Dall’utilizzo dell’ortesi il dolore è quasi rientrato è riesco a svolgere le normali attività quotidiane, talvolta il problema si manifesta ma solo se sottopongo il mio corpo a notevoli stress;
Valore da 0-2 : Risultato Ottimo; L’utilizzo del plantare ha risolto completamente il problema;

In sostanza la stessa scala utilizzata durante il primo incontro viene successivamente sfruttata per valutare l’efficacia del trattamento ortesico.

Va detto che questo sistema utilizzato rappresenta un fattore di qualità soggettivo rilevabile solo attraverso la raccolta della percezione del cliente stesso che, secondo una sua scala del dolore fornisce un’informazione non classificabile secondo standard internazionali perché prive di un “metro” di misura. In sostanza non è possibile misurare il dolore perché non esiste uno strumento per misurare il dolore che, secondo la definizione della IASP (International Association for the Study of Pain) esso rappresenta un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale, o descritta in termini di danno.

Il fatto che il dolore sia una esperienza personale implica un valore soggettivo che non è facilmente quantificabile.


In altre parole è assai difficile misurare e valutare un dolore nella sua completezza.

La volontà di fornire questo servizio è volto principalmente a svolgere:

1. Un servizio di assistenza post-vendita (compresa nel servizio);
2. Garantire la soddisfazione del cliente;
3. Aggiornamento e miglioramento della banca dati del BIOFEEDBACK quindi un sistema dinamico capace di tenere conto dei risultati del sistema per modificare le caratteristiche del sistema stesso, quindi in relazioni ai dati ricevuti modificare, se necessario, alcune fasi di lavorazione per meglio raggiungere l’obbiettivo nelle successive valutazioni.

Esempio di BIOFEEDBACK I Quadrimestre 2010
Soggetti esaminati al controllo dal 01.01.2010 al 30.04.2010 : 45